Tre Serate per la Festa dei Santi Cosma e Damiano 2026

Continua il lavoro del Comitato Festa 2026.

Santi Medici Copertina

Finalmente possiamo annunciare chi si esibirà sul palco di Brattirò quest’anno, per ben 3 serate!

La sera del 25 settembre, per la gioia dei fan e dei nostalgici, cover band di Little Tony Family! Il compianto cantautore venne a Brattirò nel 1981 e non era nemmeno considerato il cantante di punta, visto che si esibì il 26 sera. Il 27, quell’anno, toccò a Peppino Gagliardi.

Per la nostra serata del 26, il comitato ha pensato bene di accontentare tutti i Millennials. Sarà un sabato sera “da discoteca” con il format “Destinazione 90”. Tutti i migliori successi degli anni 90 in una sola serata!

Infine, ultimo non per importanza, sarà Danilo Sacco a prendersi la scena il 27 sera. Cantante dei Nomadi dal 1993 fino al 2011. In seguito, Sacco ha proseguito la sua carriera da solista, affiancando al suo repertorio personale, anche quello dei Nomadi

Danilo Sacco Poster

Insomma, ce n’è per tutti i gusti quest’anno: che vogliate cantare “Cuore Matto” a squarciagola sotto al palco, divertirvi al ritmo della disco music degli anni 90 o andare sul sentiero dei sentimenti con le canzoni di Sacco, siete i benvenuti!

Tutte e tre le serate si terranno in Piazza Saladino, oramai luogo privilegiato per i concerti in occasione della festa dei Santi Medici.

Fra le altre novità, vi segnaliamo che anche per quest’anno, la chiesetta di Santucocimeu verrà riaperta in occasione della tre giorni di festa. Ma approfondiremo il tutto in un prossimo articolo.

Vi ricordiamo di seguire le nostre pagine social, Instagram e Facebook: “Brattironet” e “Santucocimeu.Brattiro” per i prossimi aggiornamenti sulla festa e che per il mese di settembre avranno una programmazione totalmente dedicata.

La “Calata” dei Santi Medici: Storia di una Tradizione

Il 2 agosto andrà in scena, a Brattirò, un appuntamento divenuto ormai tradizionale e che è considerato a tutti gli effetti il momento in cui iniziano i festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano.

Il 2 agosto andrà in scena, a Brattirò, un appuntamento divenuto ormai tradizionale e che è considerato a tutti gli effetti il momento in cui iniziano i festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano.

Stiamo parlando della cosiddetta “calata” delle statue, che vengono spostate dal loro altare, nell’oratorio a lato della navata principale, sull’altare maggiore della nostra chiesa. Da 14 anni ormai, ogni prima domenica d’agosto.

Prima, non c’era tutta l’aura solenne che vediamo oggi. I Santi Medici venivano spostati dalla nicchia sull’altare a settembre, poco prima della novena, dunque attorno al 17-18 settembre. Poi, il Comitato Festa 2012, Presidente Aurelio Rombolà, propose di fare una sorta di festa estiva, ogni prima domenica d’agosto.

L’intento era quello di fare una festa che fosse dedicata soprattutto ai nostri emigranti, che magari non riuscivano ad essere presenti per la festa di settembre, essendo un periodo lavorativo.

La “processione estiva” durò solo qualche anno, complice la poca partecipazione e il troppo caldo. Era inoltre la terza processione con i Santi Medici, se consideriamo quella di giorno 27 e quella della cosiddetta “seconda festa” in ottobre.

È rimasta però la bellissima tradizione di portare i Santi Cosma e Damiano fuori dalla nicchia, cosicché la festa dura quasi due mesi, senza contare la “seconda processione”.

Sono felici i brattiroesi residenti tutto l’anno. Sono felici i nostri fuorisede, che possono godersi i nostri Santi Medici un po’ di più. Sono felici anche coloro che abitano nei paesi vicini, che possono venirli a trovare più spesso.

Dal 2 agosto, passando per la festa di Settembre e fino alla seconda domenica di ottobre, i Santi Medici saranno più vicini a tutti i fedeli che volessero fargli visita.

(video di qualche anno addietro)

Estrazione Biglietti Festa SS Cosma e Damiano – 27/09/2024

BIGLIETTI ESTRATTI

Primo premio: SERIE D N° 166

Secondo premio: SERIE B N° 426

Terzo premio: SERIE Z N° 3044

BIGLIETTI BONUS

Primo premio: N° 256

Secondo premio: N° 210

Terzo premio: N° 27

Quarto premio: N° 44

VELEGGIATA TROPEA 2024

Per il secondo anno consecutivo il 28/04/2024 Tropea sarà protagonista dell’evento “Veleggiata per l’Ambiente”.

Undici sono le sezioni Fidapa BPW Italy (Acri, Amantea, Cosenza, Piana di Palmi, Paola, Rende, Soveria Mannelli, Spezzano Albanese, Tropea, Valle del Savuto, Vibo Valentia) che partecipano alla settimana verde di Ambiente Mare Italia.
L’iniziativa viene promossa da AMI – con la presidente della delegazione Cosenza/Tropea Elena Pistilli, grazie a un Protocollo di Intesa tra AMI (Ambiente Mare Italia) e FIDAPA BPW Italy nazionale (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) – e dalle sezioni FIDAPA BPW Italy di: Cosenza, con la presidente Lucia Nicosia e la past President Elena Pistilli, e Tropea, con la presidente Domenica Pontoriero e la past President Chiara Epifanio.
La campagna di quest’anno “ogni goccia conta” è la dichiarazione della settimana verde AMI. L’impegno civico di ognuno di noi è fondamentale per contrastare il progressivo degrado degli ecosistemi marini e terrestri. Bisogna acquisire più consapevolezza ambientale, di cui spesso si parla ma non si associa ad azioni concrete nel quotidiano.
Questa collaborazione AMI-FIDAPA, grazie al protocollo d’intesa, stipulato già l’anno scorso tra il presidente AMI, Alessandro Botti, e la past president FIDAPA, Fiammetta Perrone, e fortemente voluto dall’attuale presidente FIDAPA Concetta Corallo, si prefigge di ottenere una sensibilizzazione verso la protezione del pianeta e di preservarlo “aimè” dall’uomo che cerca di danneggiarlo.
Sono partners della manifestazione: il comune di Tropea, il porto di Tropea, Lega Navale di Tropea, Lega Navale di Palmi, Vela club di Tropea, Consulta delle Associazioni di Tropea e del Territorio, Club per l’Unesco di Tropea, Istituto Tecnico Nautico di Pizzo, Dipartimento Ingegneria dell’Ambiente dell’Università della Calabria.

Estrazione biglietti vincenti festa SS. Cosma e Damiano 2023

27/09/2023 ore 21:45

Oltre al video della riffa, per completezza pubblichiamo anche i biglietti vincenti:

Primo premio: serie Z n. 2259 – Chiara Contura (il cognome non si legge bene, ma l’importante è che il numero del biglietto corrisponda)

Secondo premio: Serie F n. 860 – Franco Michele Torino

Terzo premio: Serie D N. 69 – Vizzone Manuela

Biglietti bonus:

1 premio n. 60 – Mimma Masseria

2 premio: n. 302 – Rombolà Antonia

3 premio N. 375 – Di Bella Elisabetta Brattirò

Grazie al comitato festa per averceli inviati. Condividete il post per fare sì che chi ancora non ha riscattato il premio, sappia di aver vinto.

Festa SS. Cosma e Damiano 2019 – Foto e Video

Oltre alla galleria di foto già pubblicata, ve ne forniamo altre qui e in più il video dei fuochi d’artificio e della messa.

Vi ricordiamo che, per chiunque volesse vederli o vedere quelli degli anni passati, basta andare sul nostro canale Youtube (https://www.youtube.com/user/BrattiroNet). Stessa cosa per le foto, che trovate sui nostri social: Facebook e Instagram, ma anche sul nostro sito, brattiro.net, appunto.

Festa SS. Cosma e Damiano 2019 – Biglietti Vincenti

Qui di seguito vi elenchiamo i premi della riffa, estrazione del 27/09/2019:
-PRIMO PREMIO: serie L numero 676
-SECONDO PREMIO: serie M numero 541
-TERZO PREMIO: serie N numero 725

Riffa biglietti bonus:
-Cena manitta: N 289
-Cassetta vini masicei: N 605
-Cassetta vini rombolà: 541

Cantine Rombolà: alla scoperta dei vigneti della zona

Vista la vocazione vinicola del paese, abbiamo deciso di visitare le cantine presenti sul territorio per sapere come lavorano e per conoscere il loro impegno nel portare nel mondo il nome del “Vino di Brattirò”. Abbiamo così deciso di intervistare i produttori.

Partiamo da Alfonso Rombolà, di Cantine Rombolà. Pur essendo brattiroese, vive ormai da molto tempo a Milano, ma le sue radici sono rimaste ben radicate al suo paesello, qui in Calabria. Gli abbiamo chiesto prima di tutto cosa lo abbia spinto ad intraprendere questa sua attività. Un’attività, ci tiene a precisare, che è prima di tutto una passione, visto che il suo lavoro è un altro.

Comincia grazie al cognato Peppe (U Saputu), che era molto appassionato di viticoltura, in modo sperimentale, quasi per gioco. Si parte così da una qualità di rosso e da una barrique vengono ricavati 225 litri che danno dei buoni risultati e successivamente si passa a 5 barriques.

Alcune delle botti in cui riposa il Trupia

I vitigni su cui si basano i vini di Cantine Rombolà sono principalmente 3: Magliocco Canino, Magliocco Dolce e Greco Nero (detto “Mangiaguerra” nelle nostre zone). Alfonso ci tiene a spiegare che, nonostante ci si basi principalmente su questi tre vitigni, in Calabria ne possediamo un’incredibile varietà, a causa delle dominazioni storicamente subite dalla nostra terra. Ad oggi però non le conosciamo tutte, lui stesso ci dice di essersi dovuto affidare ad un esame del DNA dell’uva per poterla distinguere.

Andiamo così ai metodi utilizzati da Cantine Rombolà per produrre i suoi vini: partiamo dal metodo utilizzato per il vino bianco (Scialata), che si chiama “metodo ancestrale”, un metodo antico, classico, molto vicino allo “champenois”, che non è altro che il metodo per fare lo champagne. Questo metodo, ci spiega Alfonso, concepisce il fatto che “il vino nasce e muore in bottiglia”. L’uva, appena raccolta, viene portata ai macchinari e le bucce vengono separate dal liquido e subito questo viene messo a fermentare. La chiave per ottenere un ottimo bianco è infatti la velocità. Il vino Scialata è fatto di uve di Mangiaguerra e Zibibbo.

Metodo da contrapporre allo “champenois” è lo “charmant”, in cui ci si serve di grossi contenitori e di autoclave. Lo si usa di più per il vino rosso. Cantine Rombolà ha al momento due vini rossi in commercio. Al contrario del bianco, la chiave per ottenere dei buoni rossi è un processo più lento. Dei due, il Trupia viene tenuto a fermentare per 15 giorni, mentre il Critajanca solo 4.

Alfonso ci spiega inoltre che bisogna saper combinare bene l’uvaggio, altrimenti si rischia di creare vini troppo forti o troppo aromatizzati. Ad esempio, mai mischiare Magliocco Canino e Nebbiolo, perchè appunto il vino sarebbe troppo forte. L’abbinamento principe è invece Cabernet Sauvignon e Merlot. Questi però, sono vini che si trovano ovunque.

Alfonso ci spiega che uno degli obiettivi che si è posto con la sua cantina è di valorizzare i vitigni autoctoni, cioè della zona. Il vibonese in generale è infatti decantato per possedere le migliori uve di Calabria, sia per il vino che per la tavola. Un’uva da tavola tipica è l’ “Olivetta” o “Olivella vibonese”, di cui ci sono due varietà. Quest’uva parte da fine luglio, inizio settembre e va a maturazione fino a febbraio. Veniva persino esportata in Germania! Riguardo a quest’ultima, ha deciso di avviare un campo sperimentale, per ripristinarla.

Il Critajanca e il logo dell’azienda

La domanda a questo punto sorge spontanea: ti piacerebbe prendere parte a delle iniziative culturali a tema vino nel tuo paese?

“Certo che si”, risponde con un sorriso amaro, ed inevitabilmente il discorso vira sulla sagra locale. . “Per me” ci dice “E’ rimasta ferma a 40 anni fa e anche quel poco di cultura vinicola che c’era, è andato perduto”. Ci parla anche della “Cooperativa Brattirolese”, un progetto che vedeva coinvolti i produttori vinicoli del paese, morto nel giro di un anno per una mancata firma. E infine aggiunge “Questa sagra, per quanto partisse con il piede giusto, ha sminuito l’uva e il vino di Brattirò, perchè si offre alla gente una vinificazione non rappresentativa”.

Anche lui, nel suo piccolo, tramite la Cantine Rombolà, ha organizzato delle iniziative, come “Vendemmia in festa”, in cui le persone vengono invitate a prendere parte alla vendemmia e soprattutto a passare una giornata in allegria. Soprattutto partecipa a molte altre iniziative un pò ovunque in Italia, contribuendo così ad accrescere il buon nome del “Vino di Brattirò”.

Quando, alla fine, gli chiediamo se ha dei nuovi progetti, ci risponde che sarà un sorpresa, ma sarà felice di condividerli con noi! Allora grazie Alfonso, per aver discusso di vino con noi ed aver esposto il tuo pensiero.