Cantina Masicei: la bontà del nostro vino, con un tocco bio

Si continua con le interviste ai produttori vinicoli brattiroesi. Stavolta tocca a Cosmo Rombolà di Cantina Masicei.

Anche lui dice di aver cominciato quasi per gioco e grazie soprattutto a suo padre, che gli ha trasmesso l’amore per il vino. E così, nel 2012 fa un investimento da cui nasce Cantina Masicei. Il nome viene proprio dal terreno di famiglia su cui buona parte delle uve vengono coltivate.

Il progetto vero e proprio della cantina viene fuori nel 2015, ma già l’anno prima, Cosmo è entrato in contatto col professore Adamo Domenico Rombolà, dell’Università di Bologna. E’ qui che Cosmo, alla passione, ha unito lo studio, iscrivendosi alla facoltà di Enologia, in cui ha imparato delle “tecniche agronomiche innovative” e “gestione dei terreni aziendali”.

In base a queste tecniche, il terreno viene lavorato quanto basta. Per la precisione, l’unica fresatura avviene a fine ottobre, dopo le vendemmie. Fresatura che è utile per la conseguente semina, a filari alterni, di piantine cerealicole. Queste crescono durante l’inverno e a primavera, col risveglio vegetativo della vigna, le due piante vanno in competizione. La vigna così soffre, ma per una buona causa, visto che diminuisce la vigoria di essa, cioè meno foglie e e germogli e, di conseguenza, meno malattie (caratteristica del biologico).

Le vigne in località Masicei

Così fino a fine maggio/giugno, quando si forma il grappolo, le piantine vengono trinciate e si lascia una pacciamatura nel terreno. E’ un momento cruciale perchè a questo punto l’uva ha bisogno di nutrienti, che trova già pronti sotto forma di fertilizzante naturale. Molto importante anche perchè trattiene l’umidità del terreno. A questo punto si è pronti per la vendemmia, o meglio le vendemmie.

A Cantine Masicei, avendo 5/6 varietà di vino, che maturano tutte in periodi diversi, si fanno altrettante vendemmie, dopo aver esaminato la “curva di maturazione”, un grafico che segnala PH, acidità e grado zuccherino. Tra le varietà di Cantine Masicei troviamo: Magliocco Dolce, Sangiovese e Cabernet Sauvignon. Dopo la vendemmia, questi vengono portati alla diraspo-pigiatrice e poi al fermentatore in cui restano 1 settimana o 10 giorni. Si passa così alla svinatura, cioè al tirare fuori il liquido e viene messo in contenitori di acciaio o legno, in base alla varietà.

Tra le varietà di Cantina Masicei troviamo sia Magliocco Canino, utilizzato per il vino rosè, il Rifriscu, e Magliocco Dolce, base per i vini rossi. Queste due sono varietà autoctone, cioè calabresi, a cui vengono affiancate anche varietà internazionali e nazionali come Sangiovese e Cabernet Sauvignon.

Tra i vini di Cantina Masicei troviamo il Kalibrio (Magliocco Dolce e Sangiovese), che viene tenuto solo in acciaio per un anno e poi per altri 6/7 mesi in bottiglia. Altra varietà di rosso è il Kannata (Magliocco Dolce, Sangiovese, Cabernet Sauvignon) che sosta nell’acciaio per un anno e poi per un altro in legno. E ancora la Riserva (Magliocco Dolce e Greco Nero), che riposa per un anno e mezzo in barrique e poi in bottiglia. Per quanto riguarda le uve bianche, vengono utilizzate la “nostra” Malvasia e lo Chardonnay e fra qualche anno dovrebbe anche uscire un vino di Zibibbo.

La Cantina è biologica, ma non tutti i vini lo sono. Cosmo ci spiega infatti che per ottenere il certificato che attesta che il vino sia prodotto biologicamente, bisogna attendere tre anni. Al momento solo il Rifriscu, rosè, è certificato come vino biologico, mentre dovrebbero raggiungerlo a breve il Kannata 2018 e il Raya, bianco.

Uno scorcio di località Masicei

Per la produzione, Cosmo, benchè sappia quello che fa, ha deciso di farsi affiancare da un enologo. Ormai da due anni, questo ragazzo che viene dalla Brianza, aiuta Cosmo coi suoi vini. Grazie alle sue dritte sono nati Raya e Riserva e insieme hanno deciso di avviare una leggera spumantizzazione.

E per quanto riguarda le iniziative culturali a tema vino, saresti interessato a prenderne parte? Chiediamo anche a lui.

Si dice ben disposto, purchè ci siano degli obiettivi comuni a tutti. Cosmo ci dice di prendere già parte a molti eventi, anche in collaborazione col Professore Rombolà. “Per quello che si può” ci dice “Mi farebbe piacere farne parte”.

Anche a lui chiediamo delle novità e degli obiettivi che si pone. In quanto alle novità, Cosmo ha in programma di ampliare la cantina ed è alla ricerca di nuovi terreni da coltivare. Dice infatti di volersi migliorare anno dopo anno, visto che è un’attività basata sul potenziale, che ha intenzione di sfruttare al massimo. Al momento, Cantina Masicei si attesta sulle 11.000/12.000 bottiglie, ma l’obiettivo è arrivare a 20.000.

Grazie a Cosmo per averci fatto visitare la cantina e aver passato un po’ di tempo con noi a chiacchierare sul vino!

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