Festa Ss. Cosma e Damiano 2018 – Biglietti Vincenti

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NUMERI VINCENTI

I° premio: Una Vitella
Biglietto Serie: A – N° 0684

II° premio: Bicicletta Atala con pedalata assistita 
Biglietto Serie: E – N° 0197

III° premio: Bracciale Gerardo Sacco
Biglietto Serie: D – N° 0885

PREMI BONUS

Cassetta di Vini 
Cantina Rombolà 
Biglietto N° 0475

Cassetta di Vini 
Cantina Masicei 
Biglietto N° 0270

Cena per 2 persone 
Ristorante Manitta 
Biglietto N° 0371

Vi raccontiamo la festa dei SS. Cosma e Damiano 2018

Anche quest’anno, la festa dei Santi Medici è passata, così abbiamo deciso di riassumerla e raccontarla a chi non ha potuto parteciparvi.

Come al solito partiamo dal 25, il giorno che solitamente è considerato “da fera”. I tre botti del mattino annunciano alla comunità di Brattirò e ai paesi vicini che finalmente la festa è iniziata! È un martedì, la mattinata procede tranquilla, illuminata dal sole. Oltre ai botti anche le campane che annunciano le messe e i giganti che passano per la strada contribuiscono a creare l’inconfondibile colonna sonora della festa. Ai giganti di Mesiano, scelti dal comitato festa, si avvicendano i giganti dei ragazzi di Brattirò, che dimostrano ancora una volta quanto la comunità intera tenga alla festa. Nel pomeriggio in Piazza Saladino va di scena uno spettacolo per i più piccoli, molto lieti di farsi dipingere il viso e giocare tutti insieme, passando un pomeriggio in allegria. Nel frattempo, molta gente è venuta dai paesi limitrofi, per godere della fiera e magari sostare fino alla novena.

Siamo a giorno 26, dove di nuovo sono i botti a svegliare Brattirò. Si vede un po’ più di gente in giro durante la mattinata, che poi aumenta sensibilmente nel pomeriggio. Chi si ferma in piazza per farsi scrivere un biglietto, chi giunge fino in chiesa per salutare i santi, chi si ferma al banchetto degli oggetti sacri, per avere un ricordo tangibile della festa di quest’anno. Si chiude in serata il novenario, con il canto dei vespri e dei versi in onore dei Santi Medici. Ma la vera festa è fuori! Come ogni sera, i ragazzi di Brattirò fanno uno spettacolo con i loro giganti, ma la cosa più bella è vedere i tanti bambini col tamburo in mano per accompagnarli! La sera del 26 è sempre dedicata ad un qualche spettacolo o a una novità. Quest’anno il comitato ce li fa avere entrambi. Prima va di scena il Vero-Simili Show, con dei bravissimi artisti che si cimentano nelle cover dei più famosi cantanti italiani come Loredana Bertè e Gianna Nannini. Abbiamo anche i cantanti internazionali, visto che Elvis fa scatenare tutti sotto al palco. Alla fine giunge la sorpresa: il Piro-musicale. In verità molti si sono chiesti cosa fosse, ma il dubbio è stato abbondantemente ripagato. Fuochi d’artificio a ritmo di musica (di cui potete trovare i video sulla nostra pagina) che fanno rimanere tutti estasiati. Questo era solo un assaggio di quello che il nuovo fuochista della festa farà vedere la sera dopo.

Siamo giunti così alla giornata più importante! Il 27 settembre! Nonostante sia un venerdì, le strade di Brattirò sono percorse dai tanti pellegrini giunti a celebrare i Santi Medici: in macchina, in autobus e persino a piedi, come vuole la tradizione. Mentre suonano le campane della messa del mattino, la banda passa fra le bancarelle ad annunciare la festa. Il fulcro di tutto è nella piazza antistante la chiesa, dove si vivono attimi concitati prima che i santi facciano la loro apparizione sul sagrato. Tutti sono pronti: il palco, i preti, il coro, il comitato, i bambini con i palloncini in mano, i piccoli vestiti con gli abiti dei santi, il fuochista sulla collina, le trombe della banda, le campane della chiesa e tutto il popolo che attende. Finalmente i Santi Cosma e Damiano escono dalla chiesa ed è un tripudio di suoni e di emozioni, che rendono così unica e speciale questa festa. Dopo il momento clou, la messa solenne può finalmente partire, raggiungendo il suo culmine col panegirico, quest’anno più attuale che mai, toccando temi quali la politica, la sanità e persino le trasmissioni televisive. Si procede con la processione, durante la quale si alternano a portare il santo i brattiroesi, ma anche molti amici devoti delle comunità vicine: Caria, Tropea, Zungri, solo per citarne alcune. Nel pomeriggio c’è l’incanto, cioè l’asta dei prodotti offerti ai Santi Medici, sempre molto cara ai brattiroesi. Abbiamo di tutto: formaggi, ceste di vini, dolci, vestiario e persino mobili. La gente che giunge nel pomeriggio è tantissima: in molti dopo un giro nella fiera rimangono a mangiare un boccone ai bar del paese o ai tanti camioncini di street food sparsi lungo la fiera. Alle 22:00 è il turno di Dodi Battaglia, uno dei componenti dei Pooh, oramai divisi. La folla è tanta sotto al palco, come non si vedeva da tempo e cantano tutti: dai più giovani ai meno giovani. Finalmente arriva il momento tanto atteso: lo spettacolo pirotecnico finale! Quest’anno come abbiamo detto, la ditta che se ne occupa è nuova: Fireworks Sicily di Vaccalluzzo Alessio & C.. La sera precedente col piro-musicale ci avevano dato un assaggio…Ma mai avremmo immaginato che spettacolo grandioso ci aspettava! Conclusione da manuale per la festa del 2018, per la quale va ringraziato il comitato festa e il grande lavoro da questo compiuto.

PS: per altre foto e video della festa visitate la nostra pagina Brattiro.net/NEWS  o il nostro gruppo Brattiro.net

Festa SS. Cosma e Damiano – Una panoramica generale

Ci siamo! Manca ormai pochissimo alla grande festa!

Come ogni anno, a Brattirò fervono i preparativi in onore dei SS. Medici Cosma e Damiano, per i quali si tiene una solenne festa il 25/26/27 settembre. Ovviamente tutto settembre è pervaso dall’aria di festa che da qualche anno parte già durante l’estate, con l’esposizione della statua dei santi dalla seconda domenica di agosto, soprattutto per coloro che non potranno essere presenti durante i giorni delle celebrazioni.

Nel frattempo è stata montata “a villa” che illuminerà le vie del paese a festa durante i tre giorni e soprattutto la chiesa durante la novena. Da domani infatti, 18 settembre, partirà la novena, sempre partecipata, che andrà avanti fino a giorno 26. Più nel dettaglio, ci teniamo a segnalare alcuni appuntamenti importanti: il 22 settembre alle 16:30 ci sarà la Santa messa per i malati con l’Unzione degli Infermi. Mentre per il 24 settembre, durante la novena, verranno festeggiate le coppie che celebrano gli anniversari di matrimonio dei 25/50/60 anni. Al culmine del novenario, il 27 settembre alle ore 10:30 ci sarà la consueta messa all’aperto con panegirico, seguita dalla processione. Pur essendo un giovedì, siamo certi che i pellegrini devoti ai Santi Medici non mancheranno e Brattirò è pronta e felice di accoglierli.

Per quanto riguarda i festeggiamenti civili, oltre alla fiera che si snoda sui tre giorni, abbiamo gli eventi organizzati dal comitato festa. Per la gioia dei più piccoli il 25 e il 26 per le vie del paese sfileranno i Giganti. Per le due serate del 26 e del 27, l’intrattenimento sembra assicurato. Giorno 26 avremo Vero-Simili Show e a seguire il Piro Musicale della ditta “Fireworks Sicily”, che si occuperà dei fuochi artificiali della festa per quest’anno. Giorno 27 ad esibirsi sul palco di Brattirò sarà un grande della musica italiana: Dodi Battaglia, storico componente dei Pooh. A conclusione della grande festa, sempre la ditta “Fireworks Sicily”, animerà il consueto spettacolo pirotecnico di chiusura.

Rimanete sintonizzati su Brattirò.net per altre notizie e aggiornamenti quotidiani riguardo alla festa!

 

Sagra del vino – Brattirò

Altro appuntamento molto atteso nel comune di Drapia è la Sagra del Vino di Brattirò.

Ogni dieci agosto questo piccolo paese si anima, per dare vita ad una sagra come poche. Possiamo dire che al posto del sangue, nelle vene dei brattiroesi ci scorre il vino, visto che chi più, chi meno, lo produce. Il vino è il prodotto tipico del banchetto, anche per questo uno degli slogan della sagra è “Vino gratis”, per condividere tutti insieme questo prodotto, portatore sano di allegria.

 

Accoglienza

 

Come di consueto, la sagra si snoda per tutto il paese. Partiamo con uno stand tutto dedito all’accoglienza, con pane e olive, giusto per mettere un po’ di acquolina in bocca in più. Andando avanti, non si trova solo il classico stand di “paninu cu sotizzu”, ma anche uno stand dove poter assaggiare la pasta, condita anche con la nduja, o più in là una gustosa bruschetta col pomodoro o un piatto completo di tutte le prelibatezze nostrane. Senza dimenticare l’ottima sangria. Tutto servito dai ragazzi del paese e dai membri dell’associazione che sono parte attiva della sagra.

Cuore pulsante della sagra è la piazza principale del paese, dove si trova il palco che ospita ogni anno un gruppo diverso. L’onore, quest’anno, è spettato agli Officina Kalabra, i quali hanno scaldato la piazza dovere, interagendo anche con il pubblico. Tanti i giovani e meno giovani sotto il palco, a cantare e ballare a squarciagola.

Officina Kalabra in concerto

Tutto a cura dell’Associazione Culturale Enotria, che da anni profonde il suo impegno affinchè la tradizione si rinnovi e non vada perduta.

 

Stand piatto e bruschette

Sagra da Sujaca- Caria

Agosto, si sa, è il mese delle sagre e delle feste e anche nel nostro piccolo comune se ne svolgono alcune che ogni anno richiamano in questi piccoli centri parecchi turisti.

Partiremo così dalla prima sagra in ordine di calendario: la Sagra della Sujaca di Caria.

Quest’anno cadeva il quarantennale di suddetta sagra e gli amici cariesi, dobbiamo dire, non si sono fatti mancare nulla. La sagra è stata infatti la serata culminante di un evento a più ampio raggio. Già dal 3 agosto infatti, nella splendida cornice del Castello Galluppi, si sono svolti gli eventi della manifestazione “Estate in Agroecologia”, patrocinata dal Comune di Drapia, insieme all’Università di Bologna. Ogni mattina si è svolta una specie di lezione alla scoperta di una diversa e nuova pratica agroecologica, un evento che ben si sposa con la cultura contadina dei luoghi. Ogni serata è stata poi dedicata ad un prodotto diverso: pane, vino e olio. Durante la giornata del sei il tutto è culminato con la visita delle aziende del luogo, tra cui ricordiamo: Cantina Masicei, Cantine Rombolà e Azienda Costa Caria.

Ma andiamo al “Main event” cioè alla sagra, organizzata dall’Associazione Culturale Cheria, con la complicità di tutto il popolo cariese. Un comitato composto da molti giovani ha saputo tenere ben legate tradizione e modernità. Per la prima parla il menù, tutto ovviamente a base di sujaca (per chi non lo sapesse o non lo avesse ancora capito sono i fagioli), insieme ad altri prodotti locali, come la Nduja di Spilinga e il pecorino del Poro. Senza dimenticare il tocco finale con Amaro del Capo o caffè. Per quanto invece riguarda la modernità, il trucco sta nelle giovani energie che hanno animato la sagra. Questa si è svolta tutta nella piazza principale del paese, in cui si trovavano gran parte degli stand e anche il palco. I ragazzi e le ragazze che compongono l’associazione hanno fatto un lavoro encomiabile, dalle casse, al servizio dietro gli stand, fino alla raccolta differenziata, cosa che non si ammira proprio dappertutto. Inoltre anche nei giorni precedenti si è provveduto a lanciare l’hashtag #sagradasujaca40.

Il divertimento è andato avanti tutta la notte, grazie ai due gruppi che si sono avvicendati sul palco: Taranta Nova prima ed Etnosound poi. Tra un concerto e l’altro, si è assistito al ballo del Camejuzzu i focu e in seguito ai fuochi d’artificio.

Insomma, tanti ingredienti diversi che hanno fatto funzionare questa sagra alla perfezione! Vi attendiamo al prossimo appuntamento!

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